

Sì, mi sono iscritta. Il corso di percussioni inizia giovedì 30, siete ancora in tempo per venire a provare la prima lezione e innamorarvi perdutamente del vostro tamburo.
Qualche giorno fa c'è stata la presentazione dei corsi con belle performance di percussionisti e di ballerini in un cortile tanto povero quanto pieno di energia positiva.
Gli insegnanti (due) del Mitoka Samba ci radunano tutti in file ordinate, a seconda degli strumenti che abbiamo scelto, e mica ne scegli uno per la vita: puoi impararli tutti. Dietro i tamburoni, davanti i tamburini, per dire, e ci coordinano con ritmi semplici ma incisivi e molto coinvolgenti, soprattutto in quei pochi secondi in cui tutti sembriamo quasi in sincrono.
E ovviamente anche in sincrono col battito dei nostri cuori emozionati.
Io ovviamente ballo subito sul posto credendomi dotata di talento naturale per il ritmo sudamericano, mi inceppo come niente picchiandomi le falangi o perdendo totalmente la memoria di un ritmo suonato poco prima, o ancora inciampando nei miei stessi piedi.
Ma mi diverto un sacco, mi sento a mio agio e tutti sorridono tranne me, che per la concentrazione mi corrugo tutta.
Ora, da una settimana non faccio altro che raccontare agli amici l'esperienza bellissima mimando un imbranato tic-ti-ti-ti-tic-ti-ti-ti-tic e agitando le mani come una matta, con un sorriso largo così.
Abbiate pazienza. Magari smetto, magari m'invaso. Pregate solo perché sia felice.
In ogni caso, se vi va di provare, giovedì 30 ci si trova al Mitoka Samba (non so ancora a che ora) in via Garegnano 38.
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Un esempio di dove vorrei andare a parare





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